martedì 21 aprile 2015

RECENSION "Luce"

Salve,
oggi vi recensirò un libro che mi è stato inviato dalla Giovane Holden Edizioni

TITOLO:Luce

AUTORE: Giovanna Foresio

GENERE: Romanzo 

CASA EDITRICE: Giovane Holden Edizioni

TRAMA: Giovanna Foresio prende in prestito la storia di un rapimento annunciato per esplorare l'animo umano,l'incapacità di relazionarsi non solo con gli altri ma anche con se stessi.Talvolta le circostanze ci inducono a sentirsi fragili ed impotenti davanti alle avversità,all'imprevisto,alla cattiveria.Evadere in una realtà parallela in cui buio e luce si frantumano fino a confondersi e confonderci diviene l'unico desiderio.La protagonista di Luce è una donna che da sempre ha sofferto e soffre in silenzio:bambina per la morte del padre e del fratello minore,donna per l'uomo che le vive accanto che un giorno l'ama alla follia mentre il giorno dopo la umilia e la brutalizza.Riservata,quasi timida,Barbara possiede una grande determinazione interiore che le permetterà di affrontare faccia a faccia i suoi demoni.

                                               MIE CONSIDERAZIONI:

Quando la casa editrice mi chiese di scegliere dei libri da recensire io,sfogliando il catalogo,rimasi subito attratta da "Luce".Non so perchè,forse per la copertina:semplice,ma al contempo elegante,oppure per la storia che mi aspettavo che questo libro raccontasse.Appena l'ho aperto ero sicura che mi sarei trovata davanti la storia di un rapimento,invece sono rimasta abbastanza sorpresa,quando,una volta avendolo finito,mi sono resa conto che l'idea che mi ero fatta del libro in partenza era completamente sbagliata.La storia che questo libro tratta gira intorno a Barbara,una donna apparentemente forte,ma che poi si scoprirà avere una personalità molto fragile,un cuore pieno di ferite ancora sanguinanti.In 159 pagine,impariamo a conoscerla,scopriamo come la pensa,ma soprattutto la seguiamo nel viaggio che lei stessa affronta all'interno del proprio essere.Il libro è diviso in tre parti che si alternano all'interno del libro,per cui ci troviamo di fronte ad una fabula,che però non è affatto confusionaria.Ci sono i capitoli chiamati "azioni" nei quali appunto viene raccontato il quasi riuscito rapimento della figlia di Barbara,Claudia,nei quali appunto,Barbara soffre al pensiero di stare lontana da sua figlia o addirittura di poterla perdere.Poi ci sono "gli appunti intimi",le parti che, personalmente ho trovato migliori,nelle quali Barbare parla di sè,esprime i suoi pensieri:"L'unica cosa che vorrei in questi momenti è riuscire a spegnere il cervello,i pensieri che mi  girano in testa vorticosamente e che non mi danno tregua,i finti ricordi che si accalcano e che mi opprimono.Purtroppo non esiste un interruttore che mi permetta di spegnerli a comando",parla di tutti gli eventi che l'hanno resa com'è,parla della morte,"Ogni mattina appena mi sveglio,la prima cosa a cui devo far fronte è la lotta contro la mia voglia di morire" che considera "la mia compagna di vita e di avventura",di quante volte ha desiderato farla finita ma ha sempre avuto paura del "distacco,il momento in cui ci stacchiamo dalla nostra vita terrena".E poi parla di suo marito,che purtroppo soffre di "bipolarismo" (se così posso definirlo),e quindi tende spesso a maltrattarla e ad umiliarla,ma che lei continua ad amare comunque alla follia,o almeno ama alla follia il ricordo di come lui era un tempo."L'accettazione vera di un individuo così com'è è l'aspetto più profondo dell'amore,ed è un traguardo molto difficile da raggiungere.Non si ha nè il potere,nè il dovere nè tantomeno il diritto di indurre il proprio marito o compagno a cambiare.Fin quando non si accetta il proprio partner così com'è,si rimane come congelate,sospese".E poi ci sono "le analisi" nelle quali sono riportati i discorsi che Barbara affronta con un analista,gli racconto del suo passato,della sua vita passata,che fatica a dimenticare,o almeno ad accantonare.Questo libro mi ha fatta riflettere molto,è uno di quei libri che definirei "piccoli ma intensi".Mi ha spinta a pensare alla solitudine, che Barbara definisce il "suo vero incubo personale"e beh,mi sono ritrovata a pensarla come lei: "L'uomo è un animale sociale""Luce" esplora la personalità di Barbara,ma anche quella del lettore,lo  fa riflettere e si,lo fa immedesimare in Barbare,lo spinge a pensare a cosa farebbe al posto suo.Ho trovato questo libro veramente toccante,e consiglio la lettura a chiunque abbia voglia di immergersi nel proprio essere.

GIUDIZIO:Bello.

Voi l'avete letto?Cosa ne pensate?

                                                                                                                                       MissDafne

6 commenti:

  1. Complimenti per la recensione, mi hai incuriosita parecchio! :)

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    1. Ciao Syannalyn <3
      Ti ringrazio!E' un bel libro **

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  2. Ciao caraaa! Bella recensione e sono contenta che ti abbia sorpresa! E bello quando i libri in un modo o nell'altro ti sorprendono! Un bacione cara! <3

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    1. Ciao cara <3
      Grazie,sempre gentile :)
      Già,amo le sorprese!
      Un bacione :*

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  3. Questo libro m'incuriosisce molto, però vorrei domandarti perché il giudizio è: bello e non: bellissimo? Nel senso, cos'è quel qualcosa che ti ha convinta poco? Se c'è, eh! Non so perché, ma è stata la prima domanda che mi sono fatta appena ho finito di leggere la tua recensione :'D

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    1. Ciao Anto<3
      Già,mi sono appena resa conto che questa domanda può sorgere spontanea,quindi sarebbe stato meglio se lo avessi specificato nella recensione.
      Non posso negare che sia un libro molto bello,scritto davvero bene,ma io tendo a dare il giudizio "bellissimo" soltanto ai miei libri preferiti,quelli che mi entusiasmano particolarmente,tutto qui!

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